Ennio Lenci non è ancora nato quando Gino Guidi, lo zio che gli farà da padre avviandolo al suo stesso mestiere, apre la
fabbrica di pane di lusso, con impastatrice elettrica ai numeri 66 e 68 di via Marconi.
Siamo nel 1910, gli anni che precedono la prima grande guerra del nuovo secolo.
Il forno dei Guidi diventa in breve tempo rinomato in tutta Firenze per la qualità e raffinatezza del suo prodotto. Gli olii più pregiati e le
migliori farine in commercio si mescolano ad una manifattura squisita, frutto di un talento e di una fantasia che risulteranno ancora più preziosi nei periodi di maggiori difficoltà sociali.
Ennio nasce quattro anni dopo la fine del conflitto. In casa dello zio, dove vivrà fin da bambino, impara a riconoscere la fragranza del pane appena sfornato e l'odore pungente dell'olio nuovo di frantoio. Zio Gino gli insegna tutto quello che c'è da sapere ed egli lo segue molto presto nella sua attività, prendendone un po' alla volta le redini ed arricchendola di idee nuove. Grazie a lui,
alla fine degli anni '50 la fabbrica di pane di lusso s'ingrandisce con la pasticceria, fonte di ulteriore successo per la ditta Guidi.
Ormai sposato e con quattro figli,
Ennio vuole allargare i suoi orizzonti e pensa ad un vecchio sogno mai abbandonato: l'alta cucina.
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